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IL NUOTO PINNATO
Il Nuoto Pinnato (finswimming) con la Monopinna rappresenta la Formula Uno delle specialità acquatiche.
La nuotata è veramente affascinante alla vista e fa assomigliare il nuotatore ad un vero delfino. Le braccia sono ferme e distese in avanti sopra la testa. Lo stile di nuotata è sinusoidale e lo si può, quindi, realmente definire "stile a delfino". La respirazione avviene attraverso un tubo aeratore posto in posizione centrale sulla fronte del nuotatore.
Disciplina Olimpica riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico fin dal 1986, il nuoto pinnato ha vissuto una rivoluzione tecnica con l'introduzione della Monopinna. Con una sola pinna, il nuotatore ha abbandonato la vecchia tecnica di nuotata tipo crawl sul petto, per reinventare il movimento del delfino. E’ con questo che fa la sua apparizione il nuovo tipo di Nuoto di Velocità moderna. L'attuale record del mondo sulla distanza dei metri 50 apnea è di 14,8 s, che corrispondono ad una velocità di 3,38 metri al secondo ed oltre 12 km/ora.
Grazie all'apporto tecnologico della Monopinna il Nuoto Pinnato è divenuta disciplina a sè stante e con tecnologia propria, offrendo uno spettacolo che aprirà le porte dei media ed appassionerà lo spettatore che avrà occasione di vederlo.
Il Nuoto Pinnato è una disciplina molto varia. Le gare in piscina prevedono competizioni sulle distanze che vanno dai 50 ai 1500 metri in superficie e competizioni che vanno dai 50 apnea e dai 100 metri agli 800 metri con l'utilizzo della bombola. Le gare in acque libere di fondo e gran fondo, disputate in mare, fiumi, laghi, prevedono distanze che vanno dai metri 3000 ai metri 8000 ed oltre.
Disciplina in piena espansione, il Nuoto Pinnato è già conosciuto ai quattro angoli del mondo. Più di 70 paesi nei 5 continenti lo praticano e disputano gare di Nuoto Pinnato.
Inizialmente limitato alle competizioni organizzate dal Comitato Mondiale delle Attività Subacquee, il Nuoto Pinnato comincia a fare il suo ingresso nel mondo dei giochi multisport, i World Games e i Giochi del Mediterraneo. E’ il primo vero passo concreto verso i Giochi Olimpici
Sono particolarmente adatti al Nuoto Pinnato tutti coloro che hanno un'ottima "tenuta in acqua", una buona resistenza fisica, facilità di movimento delle gambe, e, sul piano psicologico, una spiccata forza di volontà . Il Nuoto Pinnato è una specialità che richiede notevoli caratteristiche atletiche sue proprie, che possono essere acquisite e notevolmente potenziate con l'allenamento.
Non si deve credere che un campione di nuoto tradizionale possa conservare nel Nuoto Pinnato gli stessi vantaggi di classe esistenti fra lui e gli altri nel suo sport. Nel Nuoto Pinnato anche un campione può essere facilmente battuto da atleti che si siano seriamente e perfettamente preparati in questa specialità . Evidentemente un buon nuotatore avrà alcuni vantaggi e la probabilità di potersi distinguere nel nuoto con le due pinne. Di conseguenza il nuotatore tradizionale dovrà ricercare nell'allenamento specifico, il miglioramento delle caratteristiche tecniche che l'attrezzo di propulsione impone di conoscere per sfruttarle al meglio.
Perchè prima abbiamo specificato lo stile con le due pinne? La risposta è che nell'ultimo ventennio lo sviluppo agonistico prestazionale del Nuoto Pinnato è stato caratterizzato dalla nascita di un nuovo attrezzo che, comparso ufficialmente per la prima volta nel marzo del 1969 in Russia, ha influenzato la tecnica di nuotata ma soprattutto le prestazioni cronometriche di tutto il movimento pinnatistico mondiale.
Questo attrezzo si chiama Monopinna. Costituito da una lastra di fibra di vetro (ora anche in carbonio e kevlar) dalla forma assomigliante alla pinna di un delfino con applicate due "scarpette" in gomma sostanzialmente simili alle normali pinne da sub, con dimensioni che vanno dai 60/80 centimentri di lunghezza e 60/70 centimetri di larghezza, rappresentano il top dell'attrezzatura di spinta per la propulsione in acqua.
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