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LA STORIA

 

Il Nuoto Pinnato è affiliato alla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività  Subacquee ed è attività  con profonde radici in seno alla Federazione del C.O.N.I.. Le difficoltà  incontrate nel proprio sviluppo lo fanno apparire, oggi, come una disciplina nuova, giovane, ma si possono trovare tracce dei primi Atti Ufficiali finalizzati a strutturare in modo organico questa specialità  fin dal 1955, che può essere considerato come l'anno di nascita del Nuoto Pinnato federale.

L'intento della federazione era di favorire il diffondersi dell'attività  negli strati sempre più larghi delle giovani generazioni preoccupandosi di incrementare l'uso delle pinne nel nuoto, considerando la massa di nuotatori con tale ausilio quale naturale ambiente di selezione e di preparazione degli atleti pinnatisti.

In quegli anni viene stilato il primo Regolamento della specialità e il Regolamento per lo svolgimento delle gare di Nuoto Pinnato. Questi dati sulla nascita del Nuoto Pinnato ci ricordano la genesi della disciplina stessa: l'attività  subacquea, ed è quello che si evidenziava dalle scelte e dagli indirizzi che la Federazione si sforzava di trovare.

Punto di riferimento importantissimo per la crescita del Nuoto Pinnato è proprio la città  di Ravenna dove, grazie ad un gruppo di appassionati subacquei che crede fin da allora alle potenzialità di questa nuova specialità , dopo essersi affiliata fin dal 1955 alla F.I.P.S.A.S. per le attività  subacquee con la denominazione di "G.S. Sub Delphinus", inizia anche la pratica del Nuoto Pinnato che la porterà  in breve tempo ad essere parte integrante della storia di questo sport collezionando allori sia in campo Nazionale che Internazionale e dando lustro alla nostra città  con numerosi atleti, tra i quali spicca Paolo Vandini indiscusso fuoriclasse della specialità e che si può definire esso stesso storia del Nuoto Pinnato con i suoi oltre vent'anni di successi.

Negli ultimi anni la Federazione stessa ha ridefinito gli indirizzi dell'attività  avendo ben chiara l'evoluzione avuta da questo sport soprattutto negli ultimi vent'anni. La crescita si evidenzia soprattutto dal punto di vista tecnico-strutturale. Si definiscono in modo corretto la standardizzazione delle competizioni in piscina e lasciando alle acque libere le prove di fondo e gran fondo. Le distanze delle gare in piscina vanno dai metri 50 apnea ai metri 1500, mentre le prove di fondo in acque libere vanno dai metri 4000 ai metri 8000 ed oltre. Particolarmente affascinanti le prove di traversata come quella dello Stretto di Messina, la Piombino-Portoferraio, le Bocche di Bonifacio.

Webmaster: Giulia

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